Pietracatella, parla medico legale: “Nessuna responsabilità dei medici”

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L’esposizione di Sara Di vita e Antonella Di Ielsi alla ricina non può essere stata accidentale, perché rara e non facilmente reperibile. Questa l’opinione di Massimiliano Guerriero, medico legale del Cardarelli di Campobasso, che difende l’operato dei sanitari che hanno soccorso le due donne: “Hanno seguito il protocollo. Le accuse nei loro confronti sono ingiuste”, dice ai nostri microfoni.