Tribunale di Larino, convegno: “Molestie e nuovi profili di offesa”

  • 16 December 2025
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Molestie e nuovi profili di offesa, questo è il titolo del convenio che si è tenuto alla sala delle assemblee, al Tribunale di Larino, e che ha visto diversi relatori intervenire per sottolineare la tematica attuale e dilagante, e per spiegare tutte le novità. Il convenio, organizzato dalla Scuola Forense e Frentana in collaborazione con Laiga e l'ordine degli avvocati di Larino, ha visto in apertura gli interventi della procuratrice Elvira Antonelli e della Jeep Rosaria Vecchi, modelatrice dell'incontro, l'avvocato Micaela Bruno. La luce è anche di quelle che sono le nuove sentenze della Corte di Cassazione. Si è espressa ultimamente nel 2025, sostenendo appunto che anche l'invio di SMS e di WhatsApp non soltanto rappresenta un'ipotesi delittuosa, ma può essere utilizzato all'interno del processo come una prova. Nuovi profili di offesa, ma anche nuovi aggressori, sempre più giovani, che utilizzano in in maniera impropria i social e in maniera criminogena ed anche criminale. L'avvocato che si occupa di violenza di genere, di molestia deve stare molto molto attento e applicare con estremo rigore il nostro codice ideontologico. Deve mettere sul piatto della bilancia l'interesse alla ricerca della verità e l'attenzione a non vittimizzare la seconda volta, chi è è già vittima di un gravissimo reato e questo si può fare solo con un rigoroso rispetto delle regole del codice di ontologico. Quelle nuove condotte possano inessere attraverso l'uso di strumenti telematici e quindi messaggi di testo, whatsapp o comunque anche attraverso l'uso dei social network che possono andare idoni ad integrare l'ipotesi del reato di molestia di cui è l'articolo 6 e 60 del codice penale. Abbiamo chiesto informazioni anche per la questione della digitalizzazione delle prove e della loro acquisizione in caso di molestia. La questione relativa alla prova digitale nel processo penale sta avendo nel corso di questi anni notevole interesse, semplicemente perché l'intelligenza artificiale si ha facciata nel nostro ordinamento destando notevoli perplessità. Non c'è una prova, diciamo, migliore rispetto alle altre nel nostro ordinamento perché è proprio un'idea che il nostro ordinamento non sposa. ciò che però dobbiamo dire che è certamente una prova nuova rispetto di una prova tradizionale che è necessita comunque di controllo, di acquisizione del cosiddetto controllo umano significativo. E le molesti e telefoniche spiegate in chiave psicologica. Quello che stiamo facendo oggi è una responsabilità collettiva, nel portare a tutti quelli che ci ascolteranno un tema, una tematica che è molto delicate e molto importante, non solo per gli adutti ma anche soprattutto per gli adolescenti. Infatti l'obiettivo principale nostro appunto di psicologi e psicotrapeuti e quello di lavorare all'interno delle scuole per adugare i ragazzi e le ragazze che non devono andare nella direzione della molestia ma di un'organizzazione differente sia comunicativa che emotiva nel cercare di capire gli attri attraverso un'educazione emotiva.