Rete Ictus, anche il Consiglio di Stato boccia le richieste delle associazioni

  • 10 December 2025
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Arriva la terza bocciatura per il Comitato Pro Cardarelli e per l'Associazione Cittadinanza
Attiva che, dopo essersi rivolti al TAR, sono ricorsi alla Magistratura Superiore del Consiglio
di Stato per chiedere l'annullamento dell'ordinanza con la quale i giudici di primo grado avevano
rigettato l'istanza di sospensiva cautelare posta nei confronti della rete Ictus varata
dalla struttura commissariale.
Una vicenda di carte da bollo che, a giudicare dalla tempistica, si è sviluppata a ridosso
del weekend lungo dell'immacolata.
È di questa mattina, infatti, la pronuncia del Consiglio di Stato, che ha ricettato il
ricorso inoltrato, ritenendo che le motivazioni apportate a sostegno della richiesta di riforma
dell'ordinanza emessa ad Altar nulla aggiungessero di rilevante alla decisione già assunta in
prima istanza.
Sul tema, il giudice di secondo grado ha rinviato la discussione in Camera di Consiglio per
l'8 gennaio prossimo.
Va ricordato che il Tarmolise, con l'ordinanza dello scorso 3 dicembre, non aveva ravvisato
motivi tali da fermare la nuova rete ICTUS e aveva fissato al 25 marzo 2026 l'udienza
di merito nel corso della quale verranno valutate le eventuali ragioni esposte dai ricorrenti.
Il tema è quello della rete ICTUS rispetto al quale il Comitato Pro Guardarelli e Cittadinanza
Attiva ravvisano criticità tali da chiederne l'annullamento.
Sempre il tarri, il 4 dicembre, si era invece pronunciato anche contro il ricorso, presentato
dalle medesime associazioni, contro la rete del trauma.
Anche qui era stata chiesta la sospensiva, seppur investendo il Tribunale in sede monocratica.
Sulla stessa linea della precedente pronuncia, il Tarra ritenuto non sussistesse alcuna urgenza
o pericolum mimora, fissando l'udienza in sede collegiale per il 14 gennaio 2026.