Onorificenza a Vittorio Feltri, ma scoppia la polemica

  • 12 December 2025
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A Termoli venivo sempre a Mani.
Sì, si sta bene, poi il bar di Termoli è bello, abbiamo la bandiera blu da qualche anno di nuovo.
Vittorio, ti ricordi del biferno tuo, no?
Il biferno?
Ti ricordi?
Certo che mi ricordo.
Non posso non dimenticare quella giardiniera.
Il Consiglio regionale ha conferito a Vittorio Feltri l'onorificenza del Molisse della Fierezza Sannita
in una cerimonia in videocollegamento con Milano.
Feltri visibilmente emozionato ha ricevuto il saluto del sindaco di
Termoli Nico Balicce e del presidente dell'ordine dei giornalisti del Molise
Vincenzo Cimino che ha ricordato la qualità del Molise dei suoi cittadini e
dei suoi giornalisti. L'evento organizzato nella sala consigliare del
comune di Termoli con la collaborazione dell'azienda autonoma di soggiorno e
turismo ha aperto un momento di celebrazione identitaria e istituzionale.
Feltri è stato ed è un grande giornalista, Feltri ha vissuto in Molise per
tantissimi altri anni e ha lasciato ricordo indelebile. Io non voglio ricordare le opere
che Feltri ha fatto per il Molise e anche quello che ha dato materialmente a persone indigenti ma
soprattutto a persone che sono degli stranieri, dei fuggitivi che vengono in Molise per recuperare
la propria vita. Vittorio sicuramente insomma è irrazionale nel suo concepire, soprattutto
l'irrationalità manifesta di cosa è di quello che poi si parla. Però ha difeso il nostro Molise,
quindi forse le polemiche delle ultime ore io le capisco perché è giusto, perché sicuramente
l'uomo non ha avuto una linearità concettuale anche nei confronti di determinate differenze,
però insomma siamo nel 2025, un po' di irrazionalità manifesta probabilmente potrebbe
far bene, se concepita ma anche se capita e soprattutto se discussa nei
tavoli giusti e nei posti giusti. La decisione ha generato però un ampio
fronte di contestazioni. Il circolo PD di Termoli parla di una scelta che perde
coerenza istituzionale e di un atto che fa rumore non per ciò che celebra ma
per ciò che dimentica, criticando l'idea di attribuire un
riconoscimento identitario a una figura ritenuta lontana dai valori che esso
dovrebbe incarnare. Anche Arcighei esprime ferma opposizione definendo la
scelta incompatibile con i valori di accoglienza, rispetto e inclusione che il
territorio rivendica. Per entrambe le realtà il conferimento risulta non
rappresentativo della comunità e un messaggio politico sbagliato.