Il paziente critico in medicina interna, se ne parla al Vietri di Larino

  • 06 December 2025
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Un importante focus sulla gestione del paziente critico in medicina interna è di come sia cambiato negli anni il percorso diagnostico e terapeutico assistenziale per il trattamento di determinate patologie, soprattutto in fase acuta. È proprio il motivo di questo convegno, ho citato due convegni, il primo convegno che facevamo sul paziente critico circa 25 anni fa e adesso sullo stesso argomento, dopo 25 anni, proprio perché ci siamo resi conto che il paziente di una volta non esiste più. La medicina adesso viene soprattutto frequentata da pazienti critici che giungono in ospedale per motivi acuti, urgenti, non per problematiche di diagnosi o di cura, ma soprattutto per curare un evento acuto e passano direttamente dal pronto soccorso alla medicina, per cui la medicina è diventata adesso una sede di cura delle malattie acute, urgenti, critiche. Lo scompenso cardiaco in particolare è una delle sindrome maggiormente rappresentata nella popolazione geriatrica, un'emergenza incontro la quale possono andare gli anziani lungo dei genti. È una delle sindrome più prevalenti nella popolazione anziana, abbiamo avuto la relazione del professor Cherubini prima di noi che ci ha effettivamente descritto come ormai gli affetti alla medicina interna sono pazienti per lo più con caratteristiche geriatriche. L'afferenza cardiaca la fa da padrone più che altro in questa vicenda. Se il paziente entra in ospedale, ammesso che ci debba entrare, in condizioni di maggiore stabilità e quindi di più facile governo, si riducono i tempi di degenza, migliorano sicuramente le prospettive prognostiche del paziente e è tutto più semplificato. però bisogna creare i percorsi comuni.