Educare all’innovazione, il futuro a portata dei giovani

  • 05 December 2025
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Le sirene dell'innovazione che agitano il quotidiano, le curiosità e l'apprensione
verso quello che sarà, mentre le smisurate capacità del cervello umano continuano a
essere poco sfruttate.
È una riflessione profonda quella maturata dagli studenti del convitto Mario Pagano
e dell'Istituto Tecnico Marconi-Pilla, protagonisti di una giornata di formazione
organizzata dai due istituti.
Professionisti della materia si sono avvicendati nell'aula magna per avviare gli studenti
sul binario dell'educazione al futuro.
e immersione nelle nuove applicazioni hanno accompagnato le lezioni frontali.
La realtà è che la nostra capacità intellettuale è altissima, non
paragonabile agli attuali sistemi GPT di turno, ma abbiamo poca memoria, quindi
abbiamo bisogno di memorizzare le cose che ci interessano, che spesso sono
collegate alle emozioni. La tecnologia lavora un po' all'opposto, non ha
grandissima intelligenza ma una grande quantità di memoria e di computazione e
e questo permette di fare delle cose che l'uomo fa fatica a fare,
ma non è in grado di fare delle cose che invece l'uomo oggi è ancora più bravo a fare.
Nel panel di esperti è anche Confindustria.
Le imprese, anche nel Molise, hanno delle tecnologie eccezionali.
Oggi si chiamano tecnologie abilitanti perché non si sostituiscono l'uomo,
hanno bisogno dell'uomo per rendere ancora di più
e non si può avere paura delle tecnologie e molto spesso, se si ha paura, perché non si conoscono.
Quindi il mio messaggio di fondo, venendo dalla Capitale,
è quello di avere un approccio positivo con le tecnologie e trovare nelle imprese un accompagnamento
forte dal punto di vista della cultura delle imprese e della tecnologia appunto.
I ragazzi osservano e si immedesimano nel ruolo che sono, anzi saranno chiamati a svolgere.
Io credo che bisognerà sempre sfruttarla in modo diciamo controllato perché può essere
un'arma a doppio taglio diciamo, però se usata nel modo giusto credo che sarà molto
utile alle nuove generazioni.
L'intelligenza non solo artificiale sfonda la rete, dove per rete non si
intende solo il web, ma anche la sinergia di due scuole unite nella stessa missione.
Per noi tutte le innovazioni sono buone, sono utili, se però utilizzate con la
coscienza critica, quindi i ragazzi devono imparare a selezionare le
informazioni, a capire quali sono quelle vere, quelle false, le famose fake e
e soprattutto devono padroneggiare gli strumenti, ma facendo loro i padroni, non lasciandosi schiavizzare da essi.
Abbiamo voluto mettere in rete più scuole, più intelligenze, più persone, con anche indirizzi diversi, interessi diversi, formazione diversa,
ma proprio perché soltanto mettendoci in rete in una realtà come la nostra possiamo costruire il futuro e fare del bene ai giovani.