È una piccola festa sorpresa per il compleanno di Girolamo Carano e poi via alle prove generali per il presepe vivente di Carovilli. L'Associazione e gli amici della storia e delle tradizioni ha voluto così omaggiare il presidente e preparare tutto per l'appuntamento del prossimo 26 dicembre. Una tradizione che da 28 anni si rinnova di volta in volta, con elementi nuovi personaggi e scenari che hanno reso unica la sacra rappresentazione della natività nel paese in provincia di Isernia. qualcosa di magico, poter raccontare, poter rivivere, poter toccare con mano le nostre origini, le nostre tradizioni di caro villi, ma non solo di tutto l'alto molise, è un qualcosa di bello. Deve essere così, deve essere una culla semplice, umile, povera, che possa portare pace, portare semplicità, umiltà e soprattutto la gioia nei cuori degli uomini. atmosfera è quella di un tempo ormai lontano, mestieri umili, abiti tipici e prodotti semplici, cucinati come si faceva una volta, la farina macinata a mano nel mulino, il pane cotto nel forno a legna. È il lavoro di un gruppo di volontari che dà tutto se stesso per portare in paese il magico ritorno del Natale. Con il nostro presepe vivente stiamo cercando di riportare un po' minimamente la semplicità, semplicità nella famiglia, i valori essenziali. Lo scopio è anche quello di far rilivere un po' le tradizioni mestiere le usanze di una volta? Sì, sì, sì, sì, questo sì assolutamente. Ad esempio Vito sta preparando la paglia, la voglia, che servirà per impagliare le sedie, il giorno 26 di dicembre, e ognuno qui si sta preparando per allestire il proprio habitat. Ecco andiamo a vedere perché ci sono anche due signori che si dedica a un altro mestiere antiquissimo, vestite tra l'altro con abiti d'epoca. Eh sì, loro invece stanno preparando i chicchi di Gran Turco che verranno macinati qui nel nostro mulino a pietra per poter ricavare la farina, automaticamente si saranno altri personaggi che prenderanno la farina ricavata dal mulino e la porteranno al panettiere perché affianco a noi ci sarà il forno che sfornerà delle focacce. Ovviamente poi si arriva nella capanna, la capanna della Sacra Famiglia, dove ogni anno l'ultimo nato ha l'onore di interpretare Gesù Bambino. riusciamo a portare l'ultimo nato di 20 mesi fa, circa il piccolo Diego con la mamma e il papà Livio e Pamela, che si medesimano nella sagra famiglia di Nazareth. Questo per noi anche questo è un successo.