Al numero 21 di Via Garibaldi a Campobas, un tempo c'era la storica sede della democrazia cristiana.
Adesso, al terzo piano di quello stabile, si trova la sede regionale della Lega.
A inaugurarla con la fierezza di un passato, che lo ha visto militare nella DC,
è stato l'europarlamentare del Carroccio e coordinatore regionale del partito di Matteo Salvini, Aldo Patriciello.
Obiettivo è quello di un radicamento popolare concreto della Lega in Molise.
Una sede bella, ma soprattutto è una sede che non è solo un luogo fisico, è un luogo dove noi vogliamo costruire progetti, vogliamo guardare al nuovo Molise,
Molise che guarda al futuro, ma è una sede che ha anche una storia.
In questo palazzo, in questa sede, si è costruito il Molise, perché è la sede di 40 anni della democrazia cristiana,
poi le varie evoluzioni dopo lo scioglimento dell'ADC, ma qui è un simbolo, è un simbolo
per il Molise, per i molissani.
Patriciello parla a tutto campo, avendo come riferimento i temi caldi dello sviluppo, i
contraccolpi dei dazi sull'economia e il futuro di Stellantis.
L'euro parlamentare non nasconde le sue preoccupazioni sul fronte dell'automotive.
Ci siamo preoccupati, perché se crolla pure Stellantis è crollato il Molise.
Oramai in Molise già a livello internazionale, a livello nazionale anche nel mezzogiorno
le grandi industrie stanno in palese di criticità, è chiaro a tutti, per cui c'è una politica
economica che è cambiata, esigenza di globalizzazione, non è più la fabbrica di una regione o di
un territorio, è una globalizzazione che sta portando dei gravi problemi al mondo
dell'industria. Stellantis è in difficoltà, soprattutto da noi, perché ragiona non più
una logica italiana, ma una logica mondiale. Dove ha convenienza a produrre, va a produrre.
Lo sviluppo passa dall'uscita, dall'isolamento della regione, che a sua volta è possibile
solo attraverso infrastrutture adeguate alla circolazione di persone e merci. E troppo
tempo, dice Patriciello, che sento parlare di autostrade e collegamenti, adesso è venuto
momento di agire. Bisogna fare il massimo per far uscire questa regione
dall'isolamento. In queste regioni dobbiamo parlare anche della lave
superficie, che può essere un piccolo gesto ma che è un qualcosa che può
aiutare questa regione, come tutte le regioni italiane, per la lave superficie, per i
piccoli voli interni. C'è bisogno del traforo. L'assessore Amarone si è impegnato
moltissimo su questo, di accelerare, perché se no restano programmi. Fra dieci anni
ancora stiamo parlando delle stesse cose. Sento parlare delle autostrade,
superstrate da 20 anni, bisogna fare qualcosa di straordinario.