Ambiti sociali territoriali, passa in Consiglio la proroga di 60 giorni

  • 10 December 2025
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Quella legata agli ambiti territoriali sociali è una vicenda complessa legata
alla più ampia riforma che riguarda il nuovo piano sociale regionale.
La scelta fatta dalla regione già da qualche mese è stata quella di ridurre da 7 a 3
gli ambiti esistenti e su questo scatenando una serie di contestazioni da
parte delle opposizioni e di alcuni sindaci. La partenza dei tre ambiti era
prevista dal prossimo primo gennaio ma, come spiega il consigliere Armandino
De Gidio, che ha illustrato la recente delibera di giunta, occorre più tempo per
mettere a regime la nuova organizzazione. Due mesi, questo il termine di proroga stabilito.
La ragione è una proroga tecnica che consente alla nuova programmazione dei
piani sociali di partire con il nuovo assetto, quindi 60 giorni sono necessarie
affinché i sindaci possano riunirsi per rinominare i coordinatori d'ambito, per
ripartire con un nuovo assetto e assicurare poi la nuova
ricollocazione degli uffici nei piani madre.
Qual è il suo giudizio complessivamente su questa riforma?
E' una riforma che allarga il campo ai grandi ambiti, quindi sono tre grandi
ambiti che dovranno lavorare e non dovranno deludere le persone perché le
persone si aspettano da questo cambiamento un miglioramento delle
condizioni delle fasce più deboli. Sulla questione sono intervenute le
opposizioni che hanno evidenziato come l'impossibilità di partire il prossimo
primo gennaio fosse stata da loro già segnalata. Nemmeno altri due mesi
basteranno, dice la consigliera del PD Alessandra Salvatore, firmataria di un
emendamento che porta a sei mesi la proroga. Noi avevamo già detto molti
mesi fa quando si è prospettata la riforma che la tempistica immaginata era una tempistica
irreale, forse surreale sarebbe il termine più adeguato, abbiamo di fronte una trasformazione
molto complessa, dai sette ambiti originari ne devono venire fuori tre, pensiamo che così
come avevamo detto ulteriori due mesi siano pochi e che i tre coordinatori devono avere
un supporto della struttura tecnica regionale, il tavolo tecnico che è stato
creato, altrimenti davvero si rischia di non
vedere tra 60 giorni il nuovo assetto e soprattutto si rischia di avere delle
ripercussioni sull'utenza. E' una proposta di emendamento di buonsenso,
l'abbiamo detto in passato, non siamo stati ascoltati, speriamo che almeno oggi
invece questa richiesta di ragionevolezza venga accolta dalla maggioranza".
Al termine della discussione l'emendamento salvatore è stato respinto la maggioranza
e quindi convinta di riuscire a fare tutto in 60 giorni.